Scegliere il mangime giusto: come fare in questa giungla di marche?
Tratto da www.firstthedog.it

Quando si entra in un negozio di articoli per animali con l'intento di comprare qualcosa da mangiare per il nostro cane si viene letteralmente sopraffatti dall'offerta che ci viene fatta.
Mangimi umidi, mangimi secchi, prezzi bassissimi, prezzi alle stelle...e tanti messaggi promozionali che ci fanno intendere che tutto è buono, che tutto fa veramente bene, che tutto è...

Ma come districarsi?come capire veramente cosa fa bene al nostro amico e cosa no?Come non venire influenzati da messaggi spesso più ingannatori che reali?

La legge italiana/europea per nostra fortuna ci viene incontro e impone ai produttori in modo piuttosto ferreo e preciso di riportare alcune informazioni fondamentali su tutte le confezioni. Informazioni che sapendole tradurre ci possono dire in modo abbastanza preciso se un alimento è veramente sano o è una bufala!

La prima cosa da fare è leggere la lista degli ingredienti.
La legge impone che questi vengano scritti in modo decrescente: da quello presente in quantità maggiori a quello presente in quantità minori fino ad un minimo del 2% (sotto questa soglia non c'è l'obbligo di riportarli).
Essendo i nostri cani carnivori è importante quindi che al primo posto appaiano carne o pesce e non i cereali. Ma stiamo attenti!Alcuni produttori scrivono i nomi dei singoli cereali utilizzati scomponendoli quindi in tante piccole sottocategorie. In questo modo le carni risulteranno sempre al primo posto ma se andiamo a sommare i vari cereali ci renderemo presto conto che in realtà stiamo alimentando i nostri animali non come carnivori ma come polli. Quindi controllate sempre anche la seconda, terza e quarta posizione...che non siano tutte occupate da cerali ma anche da altre materie prime e magari da altre fonti proteiche di ottimo valore proteico quali uova, carni o pesce disidratati ecc. Ottimi quei prodotti che riportano in etichetta in modo molto chiaro la percetuale di carni/pesce utilizzato; il valore deve venire riportato tra parentesi in percentuale subito dopo il nome della materia prima (carne 26% o carne min.36%).

La seconda cosa da fare è controllare se l'alimento è fatto di sola carne o anche di derivati. Per legge se il produttore scrive carne si deve intendere l'utilizzo di un prodotto atto al consumo umano.
In genere per la produzione dei mangimi animali si utilizzano carni che hanno superato la visita veterinaria per il consumo umano ma che non vengono destinate al mercato per motivi "commerciali" (troppo grasse, troppo fibrose, troppo scure o troppo chiare... è incredibile lo spreco esistente per motivi estetici esistente a livello di prodotti per umani!)
Sotto i derivati (chiamati anche sottoprodotti) invece vanno una serie di prodotti di valore biologico più basso e di valore nutritivo inferiore:
  • le parti di animali macellati dichiarate inidonee al consumo umano ma che non presentano segni di malattie trasmissibili
  • i sottoprodotti di origine animale ottenuti dalla fabbricazione di prodotti destinati al consumo umano, compresi i ciccioli e le ossa sgrassate;
  • i prodotti alimentari di origine animale diversi dai rifiuti di cucina e ristorazione che non sono più destinati al consumo umano per motivi commerciali, a causa di problemi di lavorazione o di difetti d'imballaggio;
  • il latte crudo di animali che non presentano sintomi clinici di malattie trasmissibili;
  • i pesci o altri animali marini, ad eccezione dei mammiferi, catturati in altomare e destinati alla produzione di farina di pesce come anche i sottoprodotti freschi dei pesci provenienti da impianti che fabbricano prodotti destinati al consumo umano;
  • i gusci d'uovo di animali che non presentano segni clinici di malattie trasmissibili;
Solo le materie prime di categoria 3 (ossia quelle riportate sopra) - esclusi il sangue, le pelli, gli zoccoli, le piume, la lana, le corna, le setole e le pellicce di animali inidonei al consumo umano ma che non presentano sintomi di malattia trasmissibile come anche i rifiuti di cucina e ristorazione - possono essere utilizzati per la produzione di proteine animali trasformate e di altre materie prime per l'alimentazione animale. Prima di qualsiasi trasformazione i sottoprodotti di origine animale sono sottoposti obbligatoriamente a un controllo per determinare la presenza di corpi estranei quali materiali di imballaggio o pezzi metallici.

(il regolamento completo europeo lo si può trovare qui: europa.eu/scadplus/leg/it/lvb/f81001.htm


Andando avanti con la lettura degli ingredienti ad un certo punto incontreremo gli additivi che sono tutte quelle sostanze che servono per il colore, per la conservazione e per altre proprietà organolettiche proprie dei mangimi.
Questi additivi possono essere naturali o di sintesi. Tra quelli di sintesi ce ne sono molti che sono risultati potenzialmente pericolosi ma che vengono utilizzati ugualmente. E' quindi importante nella scelta dell'alimento scegliere quelli che riportano chiaramente la dicitura di conservazione naturale (con vit.E o con altre sostanze naturali come per esempio il rosmarino) e che indichino di non utilizzare additivi chimici.

A questo punto avremo una certa sicurezza della bontà del prodotto da noi scelto e potremo passare alla lettura della tabella dei tenori analitici: ossia alle percentuali di proteine, grassi, ceneri ecc.
Qui le tabelle si equivalgono quasi tutte a seconda della tipologia di mangime scelto: i power con valori sopra il 30% di proteine e valori molto alti di grassi, i light con valori sotto il 10% di grassi, e poi i mangimi intermedi. a noi la scelta in base alla tipologia di cane e alla sua attività.
Voglio ribadire che questa seconda tabella non è assolutamente indicativa della bontà di un prodotto e lo dimostra il fatto che sono stati "costruiti" sperimentalmente finti alimenti con tabelle similari composti solo da petrolio, cordame e altre sostanze assolutamente non commestibili per dimostrarlo!
Quello che conta non è la quantità di proteine ma la loro origine! Se il mangime è a base di carne o pesce, le proteine saranno altamente assorbili e metabolizzabili, se il mangime è composto da derivati o le proteine sono di origine vegetali saranno di valore biologico più basso, meno assimilabili e meno nutrienti.

Prima di terminare spendiamo una parola anche per i mangimi umidi. In questi mangimi il prezzo spesso lo fa la quantità di acqua presente in un prodotto. I mangimi da supermercato in genere hanno il 4% di carne in etichetta...il resto o sono cereali o è acqua!
Li paghiamo poco ma non diamo nessun nutrimento al cane!Paghiamo poco, ma paghiamo acqua. Inoltre spesso la quantità di ceneri (che comprendono sali minerali di vario tipo) di questi mangimi è molto alta (lo stesso vale per i secchi di scarsa qualità) e questo può portare alla lunga problemi ai reni! Risparmiamo ora per pagare il veterinario poi!
Nei mangimi umidi per avere un buon rapporto qualità prezzo controllate sempre che la quantità di carne riportata sia sempre almeno del 40% (i migliori arrivano anche al 70%!!!), ricordate il cane è un carnivoro e ha bisogno di carne per vivere sano e forte! Risparmiare si, ma con la testa!Piuttosto di risparmiare sulla qualità risparmiate giocando sulle quantità (più le confezioni sono grandi meno si paga lo stesso mangime).

RIASSUMENDO:
1-Leggete sempre l'etichetta!
2-Preferite mangimi che non contengano derivati o sottoprodotti
3-Preferiti mangimi che riportino come primo ingrediente carne o pesce, ma occhio agli ingredienti successivi
4-Scegliete sempre alimenti con conservanti naturali e privi di additivi aggiunti
5-Se il mangime è umido che contenga almeno un 40% di carne/pesce

Un cane che mangia un ottimo mangime sarà un cane sano, forte, senza allergie o altri problemi.
Investire in una buona alimentazione porta a risparmiare sul veterinario!
 

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